di Maurizio Malo
Per fortuna, la maggior parte dei votanti al referendum costituzionale sulla magistratura ha preso sul serio l’ammissione del Ministro proponente (Carlo Nordio) fissata nel suo libro (Una nuova giustizia, pagg. 122-123), ovvero che il fine autentico della riforma (scampata) consisteva nel “mettere in riga” la magistratura, accusata di intralciare l’azione politica di qualsiasi maggioranza di governo: infatti (scrive il Ministro) «si sa benissimo quanto sia stata limitata la sovranità della politica davanti all’invadenza delle Procure».
di Fabio Ferrari
di Roberto Toniatti e Irene Iannelli
di Roberto Toniatti

di Paolo Carnevale
di Paolo Carnevale