Nel comunicato-stampa del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2023 si legge che il ddl governativo approvato “introduce un meccanismo di legittimazione democratica diretta del Presidente del Consiglio dei ministri, eletto a suffragio universale con apposita votazione popolare che si svolge contestualmente alle elezioni per le Camere, mediante una medesima scheda” (corsivo aggiunto).
Lavori in corso
Il salvavita del “bilancio di carbonio” e il caso “Giudizio Universale”
Un recente articolo, pubblicato in questa testata da Luciana Cardelli, richiama giustamente l’attenzione sul tema del “bilancio di carbonio”, quale elemento determinante per la tutela dei diritti costituzionali.
«Bilancio di carbonio» e diritti costituzionali
Nelle discussioni sulla tutela dei diritti umani di fronte all’emergenza climatica, un tema solitamente trascurato è quello del c.d. “bilancio di carbonio” (o Carbon Budget). La ragione di questa disattenzione si deve probabilmente al fatto che i giuristi, che si occupano di diritto climatico, non necessariamente leggono i Rapporti del Panel Intergovernativo delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (l’IPCC).
Premier eletto e sovranità popolare
Non è mai indifferente il modo in cui la sovranità popolare si atteggia in una carta costituzionale e in una legge elettorale. Il modo di manifestarsi della sovranità incide sulla forma di governo e sulla struttura democratica dello Stato.
Ma il Presidente della Repubblica non dovrebbe rifiutare l’emanazione di decreti-legge scritti così?
E’ uscito e già entrato in vigore il decreto-legge 5 ottobre 2023, n. 133, “Disposizioni urgenti in materia di immigrazione e protezione internazionale, nonché per il supporto alle politiche di sicurezza e la funzionalità del Ministero dell’interno“. Incuriosito, e un po’ allarmato dati i tempi, l’ho subito letto. Ecco però, sin dall’inizio, il primo ostacolo. Così inizia:
Se gli Stati riconoscono di sbagliare sul clima
L’8 settembre 2023 è stato pubblicato il Global Stocktake (Bilancio Globale) da parte del Segretariato dell’UNFCCC, la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico.
L’Italia davanti alla Corte EDU per le emissioni di gas serra
è di questi giorni la notizia del superamento del filtro di ammissibilità, presso la Grande Camera della Corte europea dei diritti umani, di due ricorsi “per saltum” (ossia senza aver esperito i procedimenti giudiziari interni) di quattro cittadine italiane nei confronti dell’Italia e di altri 31 Stati (“caso Uricchio”, ric. n. 14615/21, e “caso De Conto”, ric. 14620/21), per responsabilità per danni da cambiamento climatico (cfr. Cambiamenti climatici, due lucane e due bellunesi a un passo dall’impresa di inchiodare l’Italia).
L’ambiente e i beni culturali dopo la riforma costituzionale 1/2022
Il novellato articolo 9 della Costituzione stabilisce che “La Repubblica (…) tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni (…)”.
“Net Zero”: un abecedario sul cambiamento climatico
Lorenzo Forni, docente di Economia politica all’Università di Padova e Segretario Generale dell’Associazione Prometeia, ha trattato con estrema chiarezza e finezza giuridico-economica l’attualissimo tema del mutamento climatico nel suo ultimo libro “Net Zero”, edito da Il Mulino nel maggio 2023. Qui di seguito la sua intervista.
Quel che conta è il luogo del parto, non il legame biologico per i bimbi nati da ‘due mamme’
Sta suscitando forti reazioni l’impugnazione da parte della Procura della Repubblica di Padova di numerosi atti di nascita relativi a bambini nati da ‘due mamme’, tramite cioè fecondazione eterologa praticata all’estero.
Riforme costituzionali per rafforzare l’esecutivo. Qualche riflessione
di Roberto Bin*
La prima regola a cui dovrebbe attenersi chi avvia una riforma costituzionale è (a) chiarirne gli obiettivi e (b) individuare i congegni che ne impediscono il raggiungimento, e vanno perciò riformati.
Presidenzialismo? Quello delle regioni ha creato monarchie assolute e svuotato le assemblee legislative
Presidenzialismo è diventata parola chiave dell’attuale stagione politica, indicata quale formula salvifica dei problemi italiani. Alcune volte viene richiamata quale strumento per eliminare l’instabilità dei governi, altre per affidare ai cittadini la decisione della scelta di chi governa, a partire dal presidente designato. Quale Presidente?